Utilisateur
è un'informazione basilare non elaborata che arriva dagli organi di senso
è il processo per cui vengono riconosciute e organizzate le sensazioni
è l'elaborazione e la comprensione inconsapevole degli stimoli sensoriali in percezioni da parte del cervello
è un tipo di percezione diretta, la costruzione delle informazioni si basa su singoli elementi sensoriali e solo su ciò che ci arriva dall'ambiente
è una percezione indiretta, i dati sensoriali vengono organizzati globalmente integrando anche le conoscenze pregresse le emozioni e la motivazione
-riconoscimento della sagoma (pattern percettivi)
-riconoscimento dei prototipi (modelli rappresentativi costruiti dall'esperienza)
-identificazione delle caratteristiche (pandemonium)
-descrizioni strutturali (set di preposizioni simboliche)
-costruttiviste (durante la percezione si ipotizza anche sulle conoscenze pregresse)
-applicazione errata della grandezza
mette in relazione la percezione e la capacità di azione grazie al cambiamento del flusso ottico (direzione, distanza, velocità)
-il fatto che quella specifica configurazione di flusso ottico mi permette di individuare quello specifico oggetto
-in base alla proporzione che ha un oggetto con l'orizzonte capisco la sua posizione
ci permettono di capire l'utilizzo di un oggetto
è il processo che ci permette di riconoscere un oggetto anche se utilizzato in maniera diversa diverso a quello preposto
margini, contorni e regioni di somiglianza vengono organizzati per identificare un oggetto
sedcondo questa teoria il processo percettivo si divide in 3 fasi:
-schizzo primario in 2D
-schizzo in 2,5D (aggiunge la posizione)
-modello 3D (confront con i modelli 3D in memoria)
sostiene che i modelli vengano percepiti come combinazioni di forme semplic tramite un'analisi delle regioni concave
-simmetria
-linee parallele
-curvatura
non cambiano se li guardiamo su visuali diverse
1. contorni
2. analisi delle regioni concave e scoperta delle proprietà non accidentali
3. determinazione dei componenti
4. associazione ad oggetti presenti nella memoria a lungo termine
è il processo con cui elaboriamo una quota limitata di informazioni da parte di sensi e processi cognitivi
-monitorare le interazioni con l'ambiente
-sintesi del passato e del presente
-controllo e pianificazione delle azioni future
in base su cosa si concentra:
-focalizzata sul globale
-focalizzata su singoli elementi
in base all'obiettivo:
-selettiva, concentrata su una sola cosa
-divisa, multitasking
-sostenuta, stato attentivo prolungato
-stimoli intensi, improvvisi o insoliti
-contrasto o cambiamento
-motivazioni ed emozioni
fenomeno del cocktail party, non si riusciva a riferire nessuno dei due messaggi
esperimento effettuato con:
-presetazione binaturale (stesso messaggio)
-presentazione dicotica (messaggi diversi)
-shadowing (riferire solo un messaggio)
l'informazione viene filtrata e il resto viene bloccato subito dopo la registrazione da un filtro
il filtro di Broadbent non elimina gli stimoli non target ma li attenua a livello dei processi pre-attentivi
dimensione, forma e colore sono caratteristiche elaborate in maniera rapida e parallela
le congiunzioni sono elaborate in maiera lenta e seriale grazie all'attenzione focalizzata
quando si ha incongruenza fra le informazioni rilevanti e quelle irrilevanti, con conseguente aumento dei tempi di reazione
vengono divise le risorse attentive in più compiti in base alla loro
-complessità
-capacità che ho io di svolgerle
-similarità
è una procedura che passa da essere altamente controllata ad automatica grazie alla pratica
vengono accoppiati in un unico compito dei piccoli compiti
si ha un accumulo graduale di conoscenze sul processo stimolo-risposta
in un processamento delle informazioni rapido, non influenzato dagli stimoli distrattori, che permette di rilevare le caratteristiche più importanti brevemente
si hanno due passaggi
1. identificazione parallela delle qualità primarie
2. integrazione seriale delle informazioni
quando uno stimolo è stato presentato per troppo poco per attivare l'attenzione
se si presenta per poco una parola con più significati si attivano entrambi
-errori di cattura
-processi automatici
-perseveranze
-errore di descrizione
-errori guidati dai dati
-attenzione associativa
-perdita di attivazione
la routine prende il sopravvento su ciò che dobbiamo fare fuori da essa
avviene un salto di un passaggio di una routine che comporta una non esecuzione della parte restante della routin
ripetizione di più passi di una routine chiusa
fare la cosa giusta su un oggetto sbagliato
un'informazione in ingresso sovrasta una sequenza automatica di azioni
per associazione si comincia una routine errata
nell'attivazione insufficiente di una routine per portarla a compimento
Sono processi inconsci, non intenzionali e che necessitano di poca attenzione. Alcuni nascono come processi controllati
Sono processi che sono consapevoli, anche i processi automatici possono tornare consapevoli
-automatici, non dipendono dall'attenzione e sono difficili da elaborare, sono rapidi ed elaborati in parallelo
-controllati, dipendono dall'attenzione e sono modificabili, sono lunghi ed elaborati in serie
-automatici: possono essere completament automatici e parzialmente automatici (esempio la programmazione della competizione)
-consapevoli: fanno parte del sistema attenzionale supervisore
è la diminuizione della risposta percettiva rispetto ad uno stimolo ripetuto
Avviene quando uno stimolo ripetuto che ha comportato un'abituazione cambia
L'abituazione coinvolge le strutture corticali e può essere controllato, l'adattamento no
per percepire una parte del campo visivo deve essere diversa dal resto per colore, densità, trama e contorno. Il cervello organizza le informazioni nel modo più semplice possibile. Essa viene costruita raggruppando alcune sensazioni in ciò che si staglia su uno sfondo uniforme
-vicinanza (gli stimoli vengono raggruppati)
-somiglianza (gli oggetti simili vengono raggruppati)
-buona continuazione (forme con meno interruzioni di linea)
-chiusura (le parti mancanti vengono completate)
-destino comune (alcuni elementi vengono percepiti insieme se si muovono insieme)
-regione comune (alcuni elementi vengono percepiti insieme se appartengono ad un'area comune)
sono congetture iniziali su come organizzare i dati sensoriali
-grandezza (la distanza influisce sulle dimensioni dell'immagine retinica, ma siamo lo stesso capaci di percepirne le dimensioni reali)
-forma (la prospettiva influisce sulla forma, ma siamo capaci di riconoscerle a prescindere)
-luce (riusciamo a riconoscere un colore anche se è adombrato rispetto allo stesso colore illuminato)
è la capacità di vedere e valutare le distanze, in parte appresa e in parte innata, grazie agli indicatori di profondità monoculari e binoculari
sono i segnali percettivi sullo spazio e sulla distanza che necessitano di entrami gli occhi
tramite la visione stereoscopica, ovvero il cervello sovrappone, completa e fonde le due immagini retiniche
sono segnali che forniscono informazioni sulla tridimensionalità e che non hanno bisogno di entrambe le immagini retiniche
sono:
-accomodazione
-indizi pittorici di profondità
-parallasse di movimento
è il cambiamento dello spessore del cristallino per la messa a fuoco di un oggetto
sono indizi monoculari che ci informano sullo spazio, la profondità e la distanza e sono:
-prospettiva lineare (convergenza delle linee parallele alll'orizzonte)
-grandezza relativa (alla distanza)
-ombreggiatura
-interposizione
-gradiente di tessitura (più fitto = più lontano)
-prospettiva aerea (la nebbia fa sembrare un oggetto più lontano di quanto è)
è il fatto che gli oggetti più vicini si spostano più velocemente sull'immagine retinica
è l'alterazione del modo in cui le informazioni vengono strutturate in percezioni grazie all'esperienza
sono modelli stabiliti di organizzazione e attenzione, ovvero costruiamo le percezioni in base a ciò che conosciamo già
Dal contesto
sono percezioni o che in realtà non sono presenti o che vengono percepite male
possono essere:
-ottiche (fenomeni ottici)
-percettive (causa della fisiologia dell'organo di senso)
-cognitive (ciò che deriva dagli organi non coincide con ciò che la mente percepisce)
