Da spettatore passivo diviene attore protagonista.
Perché la catastrofe assume significato in relazione a eventi antropici (ossia all'uomo) e l'incidenza umana sul territorio è mutata.
Era assegnato il compito di redigere l'inventario di quanto l'uomo scopriva.
La frequenza di disastri come frane, valanghe, alluvioni, crolli, erosioni delle spiagge, case che sprofondano o vengono travolte dalle acque.
Significa che va a braccetto con tutte le altre discipline, diventando interdisciplinare.
Ha indirizzato la ricerca soprattutto verso la geografia storica e la cartografia.
La localizzazione dei luoghi e il loro nome; i caratteri quantitativi e qualitativi dei luoghi e dei loro abitanti.
L'ambiente fisico si evolve in tempi lunghissimi, le realizzazioni umane in tempi brevissimi.
Da descrittiva è divenuta interpretativa ed esplicativa.
Parlare di densità abitativa in relazione alla diffusione di un virus.
Interpretare e spiegare il territorio nelle sue diverse forme e aspetti, trovando le relazioni tra gli elementi.
Di non farli diventare troppo pesanti e sterili.
Maggiori investimenti corrispondevano a maggiori danni da alluvioni.
Individuazione del problema.
Attraverso l'istruzione e l'educazione.
Lo spostamento dall'interesse dagli elementi ai 'concetti'.
Serve per educare gli alunni ad essere cittadini del mondo, contribuendo alla loro formazione professionale e al buon senso civico e morale, aiutando a fare delle scelte, aprendo la mente e aiutando a ragionare.
Molte migliaia di insegnanti si sono trovati impreparati ad affrontare le tematiche di geografia sia nei contenuti scientifici che nelle metodologie didattiche.
Una materia inutile e noiosa da imparare a memoria.
Conferire il senso dello spazio, formare cittadini del mondo, educare alla solidarietà mondiale e al rispetto delle diversità, sviluppare l'educazione ambientale, valutare i contesti geografici a diverse scale.
Un serbatoio di ore a disposizione per altre materie.
Contribuisce a creare un legame affettivo tra il bambino e la parola scritta; è un ottimo strumento organizzatore delle conoscenze; è di ausilio allo studio della disciplina; aiuta il bambino a divenire autonomo nel trovare il proprio modo di apprendere.
Un'ignoranza colpevole e criminosa con ingenti costi economici e sociali.
Perché un giudizio negativo in geografia (dove c'è solo da imparare a memoria) è interpretato come offensivo della personalità dell'allievo.
La risposta corretta non è fisica ma sociale, cioè non si deve costruire nelle aree a rischio né abbattere gli alberi.
Insegnare agli studenti a ragionare, a porsi domande, a riflettere per risolvere i problemi territoriali e a osservare i rapporti tra uomo e territorio.
È considerato quasi esclusivamente mnemonico.
Da attore diventa regista e coordinatore.
Il nostro pianeta è ormai sufficientemente conosciuto e descritto.
Qualcosa di bizzarro e inutile da confinare nelle aule.
La misurazione più precisa possibile dei fenomeni e la confrontabilità dei risultati.
Concentra la distorsione prevalentemente nella parte alta e bassa della rappresentazione, ingrandendo le dimensioni verso i poli.
Il ruolo dell'insegnante si modifica da attore a regista e coordinatore. Deve proporre problemi, suggerire percorsi di ricerca e stimolare la riflessione e l'interpretazione. Si preoccupa di stabilire le linee di ricerca e la sequenza operativa, che include: individuazione del problema, osservazione delle fonti, raccolta informazioni, valutazione distribuzione spaziale, formulazione ipotesi, scelta operazioni, verifica ipotesi, rappresentazione grafica risultati, ricerca motivazioni, interpretazione e spiegazione del problema.
Da attore diventa regista e coordinatore, proponendo problemi e stimolando la riflessione.
Il metodo e la passione per la materia.
Le principali finalità sono conferire il senso dello spazio, formare cittadini del mondo consapevoli e responsabili, educare alla solidarietà mondiale e al rispetto delle diversità, sviluppare l'educazione ambientale e valutare i contesti geografici a diverse scale e punti di osservazione.
L'osservazione diretta è un aspetto fondamentale e insostituibile dell'attività didattica, finalizzato all'apprendimento di contenuti difficili. Permette all'allievo di scoprire gli elementi che costituiscono un ambiente e le relazioni tra essi. È un metodo che aiuta a sviluppare una corretta coscienza geografica, fornendo apertura mentale e rendendo la disciplina viva e attuale. I suoi obiettivi sono l'osservazione del paesaggio in tutte le sue componenti, l'indagine delle relazioni tra le componenti e l'osservazione delle diverse forme di organizzazione del territorio.
Le mappe mentali sono la "carta geografica" presente nella nostra mente, una rappresentazione spaziale delle immagini territoriali e dei significati che ognuno associa a un luogo. Si formano attraverso l'esperienza diretta, l'immaginazione e l'interpretazione soggettiva, influenzate da percezione, ideologia e valori. Servono a conoscere la percezione che l'individuo ha di un luogo, a organizzare spazialmente fatti e informazioni, a orientarsi e a prendere decisioni, e per l'insegnante, a comprendere le carenze e le distorsioni degli allievi.
Uno stereotipo comune è che la geografia sia una materia inutile e noiosa, con l'obiettivo di fornire solo rudimenti descrittivi del mondo, da imparare a memoria (fiumi, mari, monti, capitali). La conseguenza è che gli alunni la considerano una disciplina senza nulla da capire, portando al disinteresse e alla percezione che possa essere eliminata dai programmi scolastici.
GLONASS.
Cartogramma.
Il testo afferma che le "calamità" sono fatti umani perché la categoria della catastrofe naturale non esiste in sé, ma assume significato in relazione a eventi antropici. Non sono mutate le condizioni fisiche del pianeta, ma l'incidenza umana sul territorio è cresciuta (esplosione demografica, organizzazione territoriale). La responsabilità delle conseguenze di fenomeni naturali eccezionali è in larga parte umana, dovuta a un comportamento ignorante e imprevidente. La geografia può contribuire a superare questa ignoranza attraverso l'istruzione e l'educazione.
Saperlo osservare.
La risposta è sociale, non fisica, riguardante l'organizzazione del territorio e la destinazione d'uso dei suoli a rischio.
È una disciplina che aiuta a fare scelte e a ragionare.
I vantaggi includono la possibilità di disporre di informazioni su paesaggi lontani, la garanzia di serietà e correttezza scientifica, la capacità di fornire elementi utili all'interpretazione del territorio e una raffigurazione chiara e realistica del paesaggio. Gli svantaggi sono il linguaggio e i termini spesso difficili da comprendere, che richiedono l'intervento dell'insegnante per la spiegazione, e la difficoltà nel reperire la fonte più idonea.
Fornire una rappresentazione oggettiva e non interpretabile della realtà.
Presentazione, Svolgimento, Verifica.
L'approssimazione nelle carte geografiche deriva dal fatto che è impossibile rappresentare una superficie sferica (tridimensionale) su un piano (bidimensionale) senza deformazioni. Questo è dovuto al principio della non rettificabilità delle superfici curve. Le deformazioni sono inevitabili, sebbene possano essere limitate e calcolate tramite proiezioni geografiche. L'approssimazione è meno evidente con scale più grandi (denominatore più piccolo).
Indicare il nome dell'autore, l'anno di realizzazione, le informazioni tecniche e il tema rappresentato.
Le carte topografiche sono a Grande scala (da 1:10.000 a 1:150.000) e rappresentano in dettaglio territori circoscritti come province o tratti di regioni, mostrando rilievi, idrografia e centri abitati. Le carte corografiche o regionali sono a Media scala (da 1:150.000 a 1:1.000.000) e rappresentano regioni di media estensione, mostrando molti particolari ma con meno dettaglio rispetto alle topografiche.
Insegnare a ignorare le diversità culturali e spaziali.
L'interpretazione del territorio inquadrato alle varie scale e la conoscenza dei rapporti che l'uomo e le società intrattengono con l'ambiente.
Equidistanza, equivalenza e isogonia.
Carte tematiche.
Proiezione di Mercatore.
La mancata consultazione di geografi nelle decisioni che implicano modificazioni del territorio.
È una rappresentazione esatta e completa della realtà.
La facile costruzione e l'immediata lettura del fenomeno.
Google Earth può essere utilizzato per esplorazioni virtuali con elevato grado di dettaglio, permettendo agli studenti di osservare il mondo da diverse scale e prospettive. I vantaggi includono la possibilità di conferire tridimensionalità alle forme, agevolando la lettura delle immagini e la riflessione sui rapporti tra componenti fisiche e antropiche. Facilita le ricerche geografiche, rende le lezioni più stimolanti e favorisce l'approccio al telerilevamento, rendendolo accessibile anche ai bambini della scuola primaria.
