L'utile del più forte.
La sua produzione in conformità alle regole che ne disciplinano la formazione (validità di forma) e la coerenza del contenuto con norme gerarchicamente superiori (validità materiale).
Il tutto precede necessariamente la parte.
Logos, ethos, pathos.
I "giudizi di fatto" sono proposizioni descrittive che possono essere vere o false in base alla realtà esterna. I "giudizi di valore" esprimono una valutazione e sono prescrittivi, indicando ciò che dovrebbe essere realizzato. La "legge di Hume" afferma l'inderivabilità logica del "dover essere" dall'"essere", cioè l'impossibilità di derivare una norma da una proposizione descrittiva, a meno di incorrere nella fallacia naturalistica.
Economic Analysis of Law (EAL)
La giustizia ha a che fare con la relazione intersoggettiva; non si può essere giusti o ingiusti da soli.
Aristotele
La "società naturale" (es. Aristotele) si basa sull'idea che la capacità di creare legami sociali e regole di convivenza appartenga alla natura umana, con il tutto che prevale sulla parte. La "società artificiale" (es. Hobbes) concepisce gli uomini in uno "stato di natura" autonomi e privi di regole, dove la parte prevale sul tutto, e la società è il risultato di un patto o accordo razionale.
Un fatto che il diritto stesso crea e che senza di esso non esisterebbe.
Jeremy Bentham
Natalino Irti
La coscienza che è capace di proiettarsi retroattivamente nel passato come memoria e di tendere al futuro come cura.
La retorica sofistica, praticata da maestri come Gorgia e Protagora, mirava a convincere l'uditorio di qualsiasi tesi con tecniche suasorie, basandosi su un profondo relativismo dove non esiste verità o giusto in sé. Platone, al contrario, contrappone la retorica autentica, che è volta alla ricerca e custodia della verità, del giusto e del bene, manifestando la capacità di conoscere il vero attraverso il dialogo e la cura del legame sociale.
Il Libertarian Paternalism (LP) è un approccio che mira a influenzare le scelte delle persone per il loro bene ("paternalista"), ma preservando la loro libertà di scelta ("libertario"). Utilizza tecniche come il "nudging" (spinta gentile) per guidare le persone verso decisioni che si ritiene siano nel loro migliore interesse, senza però imporre coercizione o limitare la possibilità di scegliere diversamente.
Kelsen, nel suo normativismo, nega qualsiasi riferimento allo spazio geografico per l'ordinamento giuridico. Per lui, il territorio non è una dimensione fondativa, ma un mero elemento del contenuto normativo dell'ordinamento statale. La validità di una norma è valida "in qualche luogo" come è valida "in qualche tempo", rendendo il territorio mutevole ed elastico, e il diritto auto-sufficiente e libero da vincoli territoriali.
Ross, a differenza di Kelsen che identifica l'esistenza con la validità formale, sostiene che la validità di una norma equivale alla sua verificabilità, cioè alla sua efficacia. Una norma è valida se è applicata dai giudici e se questi la sentono come vincolante, unendo l'osservazione esterna dei comportamenti dei giudici con la conoscenza delle loro motivazioni interiori.
Il diritto può essere caratterizzato come linguaggio (o attività discorsiva), assumendo che il linguaggio sia una dimensione umana fondamentale e che il diritto sia azione di natura linguistica e comunicativa. Oppure, il diritto si serve del linguaggio, intendendo quest'ultimo come il veicolo attraverso cui il diritto viene formulato e comunicato, essendo il diritto altro dal linguaggio stesso.
Bobbio
La fallacia naturalistica, introdotta da Hume e ripresa da Moore, afferma l'impossibilità logica di derivare proposizioni prescrittive ("dover essere") da proposizioni descrittive ("essere"). Per il positivismo giuridico, questo significa che il diritto, come fatto, può essere descritto senza implicare un giudizio di valore morale, emancipando il "dover essere" giuridico dai contenuti naturali o sostanziali.
Un linguaggio sacro, il linguaggio del legislatore.
Cogliere la retta misura quale espressione del logos.
Kant
Bobbio
La condizione di equilibrio e autosufficienza economica.
Grundnorm (Norma Fondamentale)
Si risolve nell'individuazione di principi per l'azione e nella loro applicazione in modo imparziale e rigoroso, elaborando condizioni iniziali senza garantirne l'esito.
I valori e i principi assunti come guida del proprio comportamento dal singolo individuo, se ragionasse puramente razionalmente.
La morale convenzionale deve essere imposta per garantire la coesione sociale.
Un aspetto di un ordine necessario, oggettivo e razionale della realtà.
Russell
Le tre massime sono: 1) Pensare da sé (liberarsi dai pregiudizi); 2) Pensare mettendosi al posto degli altri (capacità di cogliere la realtà da più punti di vista, pensiero rappresentativo); 3) Pensare in modo da essere sempre d'accordo con sé stesso (argomentazione coerente). Queste massime, applicate al giudizio giuridico, indicano la necessità per il giudice di essere imparziale, di considerare diverse prospettive e di formulare una decisione razionalmente accettabile e logicamente coerente.
Hobbes vede il diritto naturale come un potere arbitrario che il soggetto cede totalmente al sovrano tramite il pactum, rendendo la legge positiva mera volontà del sovrano per garantire sicurezza e pace. Locke, invece, attribuisce agli individui diritti naturali (vita, possesso, libertà, salute) che limitano il potere sovrano, il cui mandato esclusivo è garantire il rispetto reciproco di tali diritti, fondandosi sul consenso.
Platone vede la giustizia come ordine e corrispondenza tra ordine naturale, sociale e morale, ottenuta quando i sapienti governano e la ragione domina le passioni. Aristotele, pur condividendo l'idea di ordine, enfatizza la giustizia come virtù generale o particolare, da calare nella concretezza della vita reale e praticata come abitudine, distinguendo tra giustizia commutativa, distributiva e correttiva.
Carnelutti
Il femminismo giuridico critica il concetto di identità, in particolare la matrice sessuata che esso riconosce nelle concezioni e categorie giuridiche occidentali. Questo porta a guardare all'identità oltre la biologia del corpo e a definire l'identità di genere, mettendo in crisi il principio di uguaglianza come normalizzazione e occultamento della differenza, rivendicando forme di riconoscimento delle differenze.
Ordine come ratio vel voluntas Dei (ragione o volontà di Dio).
La formula di Radbruch stabilisce che, in caso di conflitto tra certezza del diritto e giustizia, la certezza deve prevalere, motivando l'obbedienza a un diritto ingiusto. Tuttavia, se l'ingiustizia diventa intollerabile, perché contraria a ogni istanza egualitaria, allora si può parlare di "torto legale" ed è ammessa la disobbedienza ai precetti normativi, poiché un diritto estremamente e intollerabilmente ingiusto non è affatto diritto.
Kelsen
Montesquieu
Dovrebbe elaborare forme di compensazione o di bilanciamento degli squilibri.
L'introduzione di una diversa articolazione della sussunzione, dal basso verso l'alto (dal fatto alla regola).
Quelle stabilite da superiori politici e che abbiano la natura di un comando.
Nel distinguere il particolare dalla trama universale.
La difficoltà di identificare il diritto come pratica sociale-linguistica a causa del ruolo ridimensionato del legislatore e della dispersione dell'autorità giuridica.
Dalla verità che appartiene a Dio.
Teorie semantiche e teorie interpretative.
Sostiene l'impossibilità di derivare logicamente proposizioni prescrittive (dover essere) da proposizioni descrittive (essere).
Dal Logos, ossia dalla ragione universale.
Intende che il giudizio procede dal noto all'ignoto, dal passato del giudice al passato dell'imputato e poi al futuro, implicando un elemento di incertezza e creazione.
Su un contratto sociale stipulato dietro un velo di ignoranza.
I giudizi di fatto descrivono la realtà e possono essere veri o falsi; i giudizi di valore esprimono una valutazione e indicano ciò che dovrebbe essere realizzato.
La razionalità.
Solo i significati dei fatti in forza delle norme giuridiche.
Nega che un nuovo sistema costituzionale possa trovare legittimazione nella costituzione precedente, predicando una sorta di auto-fondazione dello Stato.
Si costruisce in rapporto all'idea di armonia e al ruolo cruciale della ragione, sia fra le classi sociali dello Stato che fra le parti dell'animo individuale dell'uomo.
"La giustizia non è altro che l'utile del più forte".
La certezza deve prevalere, a meno che l'ingiustizia diventi intollerabile.
Herrschaft è la possibilità di trovare obbedienza, Macht è la capacità di imporre il proprio volere.
L'ordine della realtà è assunto come frutto della volontà di Dio e come oggetto di un'obbedienza piena e meta-razionale dell'uomo.
Il problema della giustizia e il suo rapporto con il diritto.
Imparzialità.
Un potere che il soggetto può usare a proprio arbitrio, senza limiti.
L'esistenza del diritto è un'indagine di fatto, mentre i suoi meriti o demeriti sono un'indagine di valore.
Le teorie libertarie di Nozick e Hayeck.
Un accadimento storico considerato dal diritto.
L'insieme dei valori e principi di un gruppo sociale.
L'espressione linguistica della volontà del sovrano.
Vita, possessi, libertà e salute.
L'accertamento e il pubblico riconoscimento dei fatti del passato, e l'esigenza di mediazione tra la punizione dei crimini e il funzionamento adeguato delle istituzioni.
