È stata abrogata la competenza integrativa e facoltativa, mentre è emersa la competenza residuale.
Il re e una classe sociale.
L'Assemblea Costituente era composta da 556 membri, tra cui 21 donne, eletti per redigere il progetto della nuova costituzione italiana.
La separazione dei poteri dello stato in distinti organi.
Leggi di bilancio e leggi tributarie dello stato.
Il diritto soggettivo è una facoltà o pretesa direttamente riconosciuta e protetta dall'ordinamento, con obblighi corrispondenti per altri soggetti. L'interesse legittimo, invece, è la situazione del privato nei confronti della Pubblica Amministrazione, dove la tutela è condizionata dalla necessità di bilanciare anche l'interesse pubblico.
Nello Stato assoluto, il re concentrava su di sé tutte le funzioni statali (legislativo, giudiziario, esecutivo). Non era vincolato dalle leggi e non esistevano diritti soggettivi garantiti per i sudditi, sebbene il suo potere fosse finalizzato al benessere collettivo.
La rigidità di una costituzione si riferisce alla possibilità di modificarla solo attraverso un procedimento speciale aggravato, che richiede quorum e procedure più complesse rispetto a una legge ordinaria, garantendo così maggiore stabilità.
L'obiettivo è stabilire che ogni nuova legge che aumenta la spesa pubblica debba indicare come finanziarla, garantendo un equilibrio tra entrate e uscite dello Stato.
Principio di sussidiarietà delle decisioni.
L'adattamento automatico significa che le norme di diritto internazionale generalmente riconosciute (le consuetudini internazionali) entrano direttamente nell'ordinamento italiano senza bisogno di leggi di recepimento. Di conseguenza, una legge interna che contrasta con esse è considerata incostituzionale.
È richiesta almeno la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera (50% + 1 dei membri).
Esecutivi, integrativi-attuativi e indipendenti.
Le Autorità Indipendenti hanno la funzione principale di regolare mercati o materie tecniche importanti, garantendo parità ed equità tra gli operatori e applicando regole neutrali, senza essere influenzate da interessi statali o privati. Garantiscono la loro neutralità attraverso l'indipendenza dal governo e dagli altri organi politici.
Articolo 4 della Costituzione italiana.
L'attuazione tramite una legge ordinaria.
Garantisce che nessuno possa essere giudicato da un organo creato appositamente per un singolo caso, ma che la legge debba stabilire in anticipo quale giudice sarà competente per ogni tipo di controversia, assicurando imparzialità e certezza alle parti.
Significa che, sebbene i diritti inviolabili siano un contenuto minimo irrinunciabile che lo Stato deve rispettare, essi possono essere sottoposti a revisione costituzionale e limitati in certe situazioni, purché tali modifiche non intacchino i principi fondamentali su cui si basano né eliminino la loro funzione sociale.
Stabilì che il Re si ritirasse, designando il figlio Umberto come Luogotenente del Regno, e che un'Assemblea Costituente avrebbe deciso la forma dello Stato e scritto la Costituzione dopo la fine della guerra.
Un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato nasce quando un organo dello Stato ritiene che le proprie attribuzioni costituzionali siano state invase o ridotte da un altro potere. Sono considerati "poteri dello Stato" non solo i classici organi legislativo, esecutivo e giudiziario, ma anche figure come il Presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale, i singoli giudici, gli organi parlamentari con competenze autonome e il comitato promotore del referendum (nel conflitto con la Corte di Cassazione), purché abbiano un'attribuzione costituzionale e agiscano con autonomia e indipendenza.
Era una costituzione flessibile e di carattere breve.
Le leggi rinforzate sono leggi ordinarie che richiedono un procedimento aggravato o una maggioranza qualificata per la loro approvazione. Esistono per tutelare interessi particolari in una società complessa, garantendo pluralismo e autonomia degli enti coinvolti in temi importanti per la Costituzione, laddove la legge ordinaria non è sufficiente.
È l'espressione di tutti e non di una parte sociale.
In situazioni di necessità e urgenza.
Aggiungere alla disposizione ciò che avrebbe dovuto prevedere.
