Storia 3
Qual era la fonte di energia primaria utilizzata dai mulini a vento?
Le correnti d'aria naturali.
Quando si diffuse ampiamente il mulino ad acqua in Europa?
Solo dopo l'anno Mille.
Quale fu un impatto significativo del mulino a vento sul benessere economico?
Permise di industrializzare la produzione alimentare.
Quali colture venivano seminate in autunno secondo il sistema triennale?
Cereali come frumento o segale.
Quale beneficio nutrizionale forniva la coltivazione di legumi alla popolazione?
Forniva proteine vegetali fondamentali.
Con la rotazione triennale, quale percentuale della terra veniva coltivata ogni anno?
Due terzi del totale.
Cosa generò l'eccedenza agricola, per la prima volta dopo secoli?
La rinascita dei commerci.
Cosa veniva seminato in primavera con la rotazione triennale?
Legumi o cereali primaverili.
Qual era la più grande innovazione organizzativa agricola menzionata?
La rotazione triennale delle colture.
Come la diversificazione dei raccolti proteggeva i contadini dalle avversità?
Proteggeva dalle carestie improvvise.
Quale di queste era una funzione del mulino ad acqua, oltre a macinare il grano?
Follatura della lana.
Qual era lo scopo del maggese nel sistema di rotazione triennale?
Non esaurire i nutrienti del terreno.
Nel sistema di rotazione triennale, in quante parti veniva diviso il campo?
Tre parti distinte.
In quali zone si diffuse il mulino a vento come innovazione tecnologica?
Dove l'acqua scarseggiava o il terreno era pianeggiante.
Chi investì nella costruzione di chiuse e canali per sfruttare i mulini ad acqua?
I signori feudali del tempo.