Utilisateur
R: 1. Osservazione, 2. Schematizzazione (causa-effetto), 3. Misura, 4. Formulazione leggi, 5. Previsione, 6. Verifica sperimentale.
R: Lunghezza (m), Tempo (s), Massa (kg), Temperatura (K), Intensità di corrente (A), Intensità luminosa (cd), Quantità di materia (mol).
R: A verificare la coerenza delle equazioni fisiche (le dimensioni a destra e sinistra dell'uguale devono coincidere).
R: Si riportano tutte le cifre certe più la prima incerta.
R: Modulo (lunghezza), Direzione (retta su cui giace), Verso (orientamento).
R: Restituisce uno scalare. Formula: ab \cos(\theta). È nullo se i vettori sono ortogonali (90^\circ).
R: |\vec{v}| = ab \sin(\theta). È nullo se i vettori sono paralleli (0^\circ o 180^\circ).
R: Con la regola della vite destrogira (o della mano destra).
R: Velocità: derivata della posizione (dx/dt). Accelerazione: derivata della velocità (dv/dt).
R: x(t) = x_0 + vt.
R: v(t) = v_0 + at e x(t) = x_0 + v_0t + \frac{1}{2}at^2.
R: g \approx 9,81 m/s^2. Tempo di caduta: t = \sqrt{2h/g}.
R: x_G = \frac{v_0^2 \sin(2\theta)}{g}.
R: v = \omega R.
R: a_n = v^2/R = \omega^2 R, diretta verso il centro.
R: \frac{d^2x}{dt^2} + \omega^2 x = 0 (oppure a = -\omega^2 x).
R: Molla: T = 2\pi\sqrt{m/k}. Pendolo: T = 2\pi\sqrt{L/g}.
R: Un corpo non soggetto a forze mantiene il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
R: \vec{F} = m\vec{a}. La forza è la causa dell'accelerazione.
R: Se A esercita una forza su B, B esercita su A una forza uguale in modulo e direzione, ma verso opposto.
R: La massa inerziale è la resistenza al moto (F/a), quella gravitazionale determina l'attrazione peso. Per il principio di equivalenza sono uguali.
R: \tan(\theta) \le \mu_s (dove \theta è l'angolo di inclinazione).
R: Statico: corpo fermo, forza variabile fino a un massimo (\mu_s N). Dinamico: corpo in moto, forza costante (\mu_d N). Vale sempre \mu_d < \mu_s.
R: Forze che compaiono solo in sistemi di riferimento non inerziali (accelerati), come la forza centrifuga o di Coriolis.
R: W = \vec{F} \cdot \vec{s} = F s \cos(\theta).
R: Quando forza e spostamento sono perpendicolari (\cos 90^\circ = 0).
R: Il lavoro della risultante delle forze è uguale alla variazione di energia cinetica: W_{tot} = \Delta E_k.
R: Una forza il cui lavoro dipende solo dalla posizione iniziale e finale (non dal percorso) e il cui lavoro su un percorso chiuso è nullo.
R: Conservative: Peso, Elastica, Gravitazionale. Non conservative: Attrito.
R: Gravitazionale: U = mgz. Elastica: U = \frac{1}{2}kx^2.
R: Solo quando agiscono esclusivamente forze conservative (W_{nc} = 0).
R: La variazione di energia meccanica è uguale al lavoro delle forze non conservative: \Delta E_m = W_{attrito}.
R: I liquidi hanno volume proprio ma non forma; i gas non hanno né forma né volume proprio (occupano tutto il recipiente).
R: p(h) = p_0 + \rho gh. La pressione in un liquido aumenta linearmente con la profondità.
R: Una variazione di pressione esterna si trasmette inalterata in ogni punto del fluido (base del torchio idraulico).
R: F_A = \rho_{fluido} \cdot V_{immerso} \cdot g. Spinta verso l'alto pari al peso del fluido spostato.
R: v_1 S_1 = v_2 S_2 (la portata è costante). Se la sezione diminuisce, la velocità aumenta.
R: p + \frac{1}{2}\rho v^2 + \rho gz = \text{costante} lungo una linea di flusso.
R: In un condotto orizzontale, dove la velocità del fluido aumenta (strozzatura), la pressione diminuisce.
R: Un parametro per stabilire se il moto di un fluido è laminare (ordinato, R<1200) o turbolento (caotico, R>1200).
R: Misura dell'energia cinetica media degli atomi. 0 K è lo stato in cui cessa l'agitazione termica.
R: pV = nRT (R = 8,314 J/mol \cdot K).
R: Q - W = \Delta U. L'energia si conserva, trasformandosi tra calore, lavoro ed energia interna.
R: Q = 0. Il sistema non scambia calore con l'ambiente.
R: \eta = 1 - |Q_{ceduto}|/Q_{assorbito}. Per una macchina reversibile (Carnot): \eta = 1 - T_{fredda}/T_{calda}.
R: In un sistema isolato, le trasformazioni spontanee (irreversibili) avvengono con aumento di entropia (\Delta S_{univ} \ge 0).
R: F = k_0 \frac{q_1 q_2}{r^2}. La forza diminuisce col quadrato della distanza.
R: Forza per unità di carica: \vec{E} = \vec{F}/q. Si misura in N/C o V/m.
R: Il flusso del campo elettrico attraverso una superficie chiusa è pari alla carica interna diviso \epsilon_0: \Phi(E) = Q_{int}/\epsilon_0.
R: Il campo elettrico interno è nullo; la carica si distribuisce solo sulla superficie; il potenziale è costante in tutto il conduttore.
R: 1°: \Delta V = Ri. 2°: R = \rho \frac{L}{S} (la resistenza dipende da materiale e geometria).
R: P = Ri^2 = V i = V^2/R.
R: \vec{F} = q\vec{v} \times \vec{B}. Agisce su una carica in moto in un campo magnetico. È sempre perpendicolare alla velocità.
R: f_{ind} = - \frac{d\Phi(\vec{B})}{dt}. Una variazione del flusso magnetico genera una f.e.m. indotta che si oppone alla causa che l'ha generata.
R: \Phi(B) = 0 attraverso una superficie chiusa. Implica che non esistono monopoli magnetici (le linee di forza sono chiuse).
