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In che modo avviene il finanziamento delle ASL e delle Aziende Ospedaliere a livello regionale?

A livello regionale, una parte del budget è destinata a spese dirette del governo regionale, mentre la parte più consistente è distribuita tra le singole aziende sanitarie. In alcune regioni, solo le ASL ricevono una quota per ogni cittadino residente, finanziando poi le AO. Le AO, invece, vengono remunerate a tariffa, in base alle prestazioni effettivamente erogate, incentivando l'efficienza produttiva.

Quali sono i due fattori principali che determinano l'aumento della domanda sanitaria in Italia?

I due fattori principali che determinano l'aumento della domanda sanitaria sono i progressi delle tecniche mediche, che permettono nuovi trattamenti e la presa in carico di patologie prima incurabili, e il progressivo invecchiamento della popolazione, che porta a una maggiore incidenza di patologie croniche e degenerative. Entrambi questi elementi aumentano significativamente la richiesta di servizi sanitari.

Descrivi le due principali soluzioni adottate dalle regioni riguardo alla gestione delle aziende ospedaliere.

Le regioni adottano due soluzioni per la gestione delle aziende ospedaliere: il modello integrato, dove la maggior parte degli ospedali è gestita direttamente dalle ASL, favorendo il raccordo tra cure ospedaliere e territoriali; e il modello separato, dove le strutture ospedaliere sono accorpate in aziende ospedaliere autonome, distinguendo le funzioni di committenza (ASL) e di erogazione di cure specialistiche, incentivando la concorrenza.

Qual è la differenza principale tra le Aziende Sanitarie Locali (ASL) e le Aziende Ospedaliere (AO) a livello locale nel SSN?

Le ASL e le AO operano a livello locale, istituite con la riforma 1992-93. Le ASL hanno il compito di rendere concreta la fruizione dei LEA, con funzioni sia di erogazione diretta che di committenza dei servizi territoriali. Le AO, invece, svolgono esclusivamente funzioni di produzione, concentrandosi sull'assistenza ospedaliera e sulle cure specialistiche.

Quali sono i tre livelli di articolazione del SSN italiano e quali funzioni svolge il livello nazionale?

I tre livelli di articolazione del SSN italiano sono: nazionale (Stato), intermedio (Regioni) e locale (ASL e aziende ospedaliere). Il livello nazionale, rappresentato dal Ministero della Salute, definisce i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), determina il budget da destinare al SSN e predispone gli obiettivi contenuti nel Piano Sanitario Nazionale, garantendo una direzione strategica unitaria.

Quali sono i due fenomeni contrapposti che hanno caratterizzato la salute degli italiani negli ultimi 20 anni?

Negli ultimi 20 anni, la salute degli italiani è stata caratterizzata da due fenomeni contrapposti: l'aumento dell'aspettativa di vita e l'incremento delle malattie croniche. Questo ha portato a una popolazione più longeva, ma contemporaneamente più malata e bisognosa di cure. Questa forbice tra longevità e stato di salute pone sfide significative in termini di sostenibilità per il sistema sanitario.

Spiega il principio dell'universalità della copertura nel SSN italiano.

L'universalità della copertura significa che il diritto all'assistenza sanitaria è garantito all'intera popolazione. Il SSN italiano assicura assistenza gratuita a tutti i cittadini italiani e agli stranieri con permesso di soggiorno, mentre quelli senza possono sottoscrivere un'autocertificazione di indigenza. In pratica, chiunque si trovi sul territorio nazionale può accedere alle prestazioni offerte, assicurando un accesso equo alle cure per tutti i residenti.

Cosa si intende per 'bisogno' e 'rischio' nell'analisi delle politiche sociali e come vi si può far fronte?

Il 'bisogno' connota una carenza che genera la necessità di un bene, mentre il 'rischio' indica l'esposizione a eventualità che, verificandosi, producono effetti negativi e quindi bisogni. A entrambi si può far fronte ricorrendo a risorse e opportunità provenienti dalla sfera del mercato (lavoro/redditi), dalla famiglia e dalle associazioni intermedie (terzo settore), oltre che dall'intervento pubblico.

Quali sono i 'Livelli Essenziali di Assistenza' (LEA) e perché sono importanti?

I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sono un pacchetto di servizi e prestazioni sanitarie che il SSN è obbligato a garantire a tutti i cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket. Sono fondamentali perché definiscono lo standard minimo e uniforme di assistenza a cui ogni persona ha diritto su tutto il territorio nazionale. La lista dei LEA viene costantemente aggiornata per includere nuove pratiche.

Quali sono le conseguenze del divario Nord-Sud nel SSN in termini di soddisfazione dei cittadini e mobilità sanitaria?

Il divario Nord-Sud comporta una netta insoddisfazione dei cittadini meridionali verso i propri servizi sanitari regionali, rispetto a quelli del Centro-Nord. Questo si traduce in una significativa mobilità sanitaria interregionale, con molti pazienti del Sud che si recano al Nord per curarsi, generando un flusso finanziario di quasi un miliardo di euro annuo dalle regioni meridionali a quelle settentrionali.

Spiega il principio di sussidiarietà (verticale e orizzontale) e la sua rilevanza nelle risposte dello stato sociale.

Il principio di sussidiarietà, riformato nel 2001, si articola in: sussidiarietà verticale, che definisce i nuovi criteri di assegnazione delle funzioni ai diversi livelli territoriali di governo (Stato, Regioni, Comuni); e sussidiarietà orizzontale, che riguarda la ripartizione dei ruoli tra ambiti amministrativi pubblici e attori privati, inclusi quelli meno formali. È rilevante perché promuove il ruolo della società civile nelle misure di protezione sociale, vicino alle esigenze territoriali.

Spiega la differenza tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità nel sistema previdenziale.

La pensione di vecchiaia spetta al lavoratore che ha superato una soglia di età (es. 67 anni) e ha versato contributi per un periodo prefissato (es. 20 anni). La pensione di anzianità, ora pensione anticipata, richiede un numero preciso di anni di versamento contributivo (es. 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne), ma non è vincolata al raggiungimento di una specifica età anagrafica.

Descrivi il ruolo e le responsabilità delle Regioni all'interno del SSN.

Le Regioni, a livello intermedio, hanno acquisito grande importanza nella sanità, essendo la tutela della salute materia concorrente. Determinato il numero di ASL, l'organizzazione degli ospedali e i criteri di accreditamento e remunerazione dei fornitori pubblici e privati. La Conferenza Stato-Regioni sigla il Patto per la Salute e ripartisce il fondo sanitario nazionale, avendo un ruolo chiave nella gestione.

Quali sono gli obiettivi delle 'politiche di attivazione' nel contesto delle risposte dello stato sociale?

Le politiche di attivazione, adottate da molti stati europei, hanno l'obiettivo di ridurre i costi del welfare limitando la cronicizzazione della dipendenza dall'assistenza e migliorando la capacità di reinserimento degli assistiti. Questo si ottiene attraverso piani di intervento integrati, che non si limitano a trasferimenti passivi di risorse, ma promuovono lo sviluppo del capitale umano e sociale, spesso aumentando i doveri degli assistiti.

Quali sono i due tratti importanti degli schemi pubblici di assicurazione sociale?

I due tratti importanti degli schemi pubblici di assicurazione sociale sono l'obbligatorietà dell'adesione e il suo finanziamento tramite contributi. L'obbligatorietà serve a ripartire il rischio su platee ampie e stabili, mantenendo bassi i contributi e impedendo il rifiuto di assicurare certi gruppi. Il finanziamento tramite contributi è tipicamente proporzionale al reddito e prescinde da profili di rischio individuali.

Quali criticità sono associate alla responsabilità della politica nella gestione della sanità in Italia?

La politica in Italia mostra notevoli ritardi e inadempienze nella pianificazione sanitaria a medio e lungo termine, con programmi arrivati solo nel 1994. Si aggiungono un elevato livello di corruzione, percepito anche dai cittadini, e la politicizzazione delle nomine dirigenziali. Questi fattori compromettono l'efficacia e l'efficienza della gestione del sistema sanitario, limitando la sua capacità di rispondere ai bisogni.

Definisci l'analisi delle politiche pubbliche e l'analisi delle politiche sociali.

L'analisi delle politiche pubbliche è lo studio di come, perché e con quali effetti i sistemi politici e i governi affrontano le problematiche di rilevanza collettiva (o meno). L'analisi delle politiche sociali è un sottoinsieme, che studia i corsi di azione intrapresi dai governi per risolvere problemi sociali legati al benessere dei cittadini, definendo norme e organizzando la distribuzione di risorse essenziali.

Qual è la percentuale della spesa sanitaria (pubblica e privata) rispetto al PIL in Italia?

La spesa sanitaria italiana, includendo sia quella pubblica che quella privata, ammonta al 9% del PIL. Questa percentuale è inferiore rispetto alla media dell'Unione Europea, indicando che il sistema italiano riesce a mantenere i costi contenuti pur garantendo un elevato livello di servizi. Specificamente, la spesa solo pubblica è del 6,7% del PIL.

Il principio della globalità delle prestazioni erogate dal SSN è completamente soddisfatto in Italia? Argomenta la tua risposta.

Il principio della globalità, che prevede il farsi carico di tutte le esigenze di salute in senso ampio, è soddisfatto in larga misura dal SSN, coprendo dalla prevenzione ai servizi veterinari. Tuttavia, non è completamente soddisfatto. Alcune prestazioni fondamentali, come le cure dentarie, rimangono escluse dalla lista dei LEA, limitando l'ampiezza dell'assistenza offerta a causa della sostenibilità finanziaria.

Quali sono le due conseguenze previste dai tagli al SSN menzionate nel testo?

I tagli previsti al SSN dovrebbero produrre due conseguenze principali: l'allungamento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie e l'inasprimento dei ticket a carico dei pazienti. Entrambi questi fattori potrebbero, a loro volta, spingere i cittadini a ricorrere maggiormente ai servizi sanitari privati a pagamento, compromettendo ulteriormente l'accesso equo ai servizi pubblici.

Quali requisiti devono soddisfare le prestazioni per rientrare nei LEA?

Per rientrare nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), le prestazioni devono avere come fine diretto la tutela della salute soggettiva e devono rispettare criteri di efficacia. Ciò significa che devono essere interventi mirati al benessere individuale e la loro efficacia deve essere dimostrata scientificamente, garantendo che le risorse siano impiegate in trattamenti validi e pertinenti.

Descrivi i tre modelli di intervento pubblico del welfare state: assistenza, assicurazione sociale e sicurezza sociale.

L'assistenza è a copertura universale ma selettiva, con prestazioni collegate al bisogno e finanziate dalla fiscalità generale. L'assicurazione sociale ha copertura occupazionale, prestazioni contributive/retributive e finanziamento contributivo obbligatorio. La sicurezza sociale è a copertura universale, con prestazioni a somma fissa e finanziamento dalla fiscalità generale, senza collegamento diretto tra benefici e contributi individuali, garantendo un diritto a tutti.

Quali sono i criteri principali per il riparto del Fondo Sanitario Nazionale tra le regioni?

Negli ultimi anni, i fondi vengono ripartiti tra le regioni basandosi principalmente su due criteri: il numero di residenti e la quantità di anziani. Tuttavia, è dibattuto se si debbano includere anche altri fattori come l'indice di deprivazione socio-economica. Dal 2013, il trasferimento dei fondi si basa anche sulla spesa pro-capite di regioni benchmark, intesa come costo standard per i LEA.

In che modo i ticket sanitari influiscono sull'equità del SSN e sulla spesa out-of-pocket?

I ticket sanitari sono considerate una forma di compartecipazione alla spesa e sono inique poiché gravano sui malati. Il loro inasprimento aumenta la spesa out-of-pocket delle famiglie, riducendo il consumo di prestazioni pubbliche e incentivando il ricorso ai fornitori privati. Nonostante si affermi che migliorino l'appropriatezza delle cure, in realtà servono primariamente per il finanziamento.

Quali sono le principali politiche sociali e a quali rischi o bisogni rispondono?

Le principali politiche sociali includono quelle pensionistiche (rischio vecchiaia, invalidità, premorienza), sanitarie (rischio malattia e bisogni sanitari), del lavoro (rischio disoccupazione) e di assistenza sociale (ventaglio più ampio di rischi e bisogni, per promuovere l'inclusione sociale). Queste politiche forniscono protezione sociale ai cittadini rispetto a panieri codificati di rischi e bisogni.

Qual è la posizione dell'Italia tra i paesi OCSE per aspettativa di vita alla nascita?

L'Italia si posiziona al quarto posto tra i paesi OCSE per aspettativa di vita alla nascita, con una media di 82,6 anni. Questo dato evidenzia l'eccellenza del sistema sanitario italiano nel garantire una vita lunga e di qualità, collocandola tra le nazioni più avanzate in termini di benessere demografico e salute pubblica a livello internazionale.

Quali sono i tre ambiti di prestazioni previsti dai LEA?

I tre ambiti di prestazioni previsti dai LEA sono: l'assistenza ospedaliera (tutte le prestazioni erogate in ospedale), l'assistenza distrettuale (interventi erogati nel territorio fuori dall'ospedale, come analisi e visite domiciliari) e l'assistenza collettiva e sanità pubblica (attività di controllo e promozione della salute pubblica, come misurazione dell'inquinamento o controlli igienico-sanitari, e promozione di stili di vita sani).

Quali sono stati i principali miglioramenti nella vita degli italiani derivanti dall'istituzione del SSN nel 1978?

L'istituzione del SSN nel 1978 ha portato a significativi miglioramenti nella vita degli italiani, tra cui una drastica riduzione della mortalità neonatale e infantile e un aumento considerevole dell'aspettativa di vita. Questi progressi evidenziano come il sistema abbia garantito un accesso più ampio e equo alle cure, contribuendo a un miglioramento generale della salute pubblica.

Cosa distingue la pensione di invalidità previdenziale dalla pensione di invalidità civile?

La pensione di invalidità previdenziale è corrisposta ai lavoratori assicurati che subiscono una perdita totale o parziale della capacità lavorativa a causa di un evento invalidante. La pensione di invalidità civile, invece, è una prestazione prettamente assistenziale, rivolta agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordomuti in condizioni di bisogno accertate, indipendentemente dal loro status lavorativo o contributivo, mirando a garantire un minimo di sussistenza.

Qual è la conclusione principale riguardo al ritardo delle regioni meridionali nella gestione del budget sanitario?

La terza conclusione sul ritardo delle regioni meridionali è che non dipende tanto da una mancanza di budget assegnato, ma piuttosto da come le risorse vengono utilizzate. Questo suggerisce che le problematiche non sono legate alla quantità di fondi disponibili, ma all'efficienza e all'efficacia della gestione e della programmazione sanitaria regionale. Le regioni più virtuose, infatti, erogano servizi migliori con lo stesso budget.

Cosa si intende per 'spesa sanitaria out of pocket' in Italia e quali sono le sue implicazioni?

La 'spesa sanitaria out of pocket' si riferisce alla quota di spesa pagata direttamente dai pazienti, che in Italia rappresenta il 90% della spesa privata (il 25% della spesa totale). Questa modalità di finanziamento è un elemento di iniquità, poiché non produce alcun effetto redistributivo e chi è più abbiente può accedere a cure migliori o con tempi ridotti, bypassando il SSN pubblico.

Quali sono le tre categorie di fornitori di servizi sanitari che le ASL pagano con il loro budget?

Il budget delle ASL viene ripartito per pagare tre categorie di fornitori: i servizi erogati direttamente dalle ASL stesse (circa il 65% del bilancio), i professionisti convenzionati (principalmente per la medicina generale, tra il 15% e il 25%), e le strutture private accreditate, come case di cura e ambulatori privati che erogano servizi per il SSN (tra il 10% e il 20%).

In che modo il SSN italiano affronta il principio dell'uguaglianza del trattamento dei cittadini?

Il SSN si propone di curare tutti i cittadini allo stesso modo a parità di bisogno sanitario. Tuttavia, l'uguaglianza di trattamento non è pienamente garantita, soprattutto a causa di disparità territoriali e del fatto che chi ha maggiori disponibilità economiche può permettersi prestazioni aggiuntive, tempi di attesa ridotti, o scegliere medico e luogo di cura, compromettendo l'uniformità del servizio.

Quali sono le principali criticità riscontrate dai pazienti italiani secondo l'European Health Consumer Index?

Secondo l'European Health Consumer Index, i pazienti italiani esprimono giudizi negativi principalmente riguardo ai lunghi tempi di attesa per le prestazioni sanitarie. Altre criticità includono i bisogni sanitari non soddisfatti, come la rinuncia a cure per ragioni economiche, tempi di attesa eccessivi o distanza dalle strutture. Questo quadro suggerisce una percezione non sempre positiva dei servizi.

Quali sono le conseguenze della 'destrutturazione delle biografie lavorative' sulla nuova offerta di lavoro?

La destrutturazione delle biografie lavorative, causata dalla diffusione di opportunità occupazionali nei servizi, comporta carriere frammentate (intrecci di formazione, occupazione, disoccupazione). Non è più possibile un'occupazione stabile, e il segmento di lavoratori saltuari e precari è cresciuto. La perdita o mancanza di lavoro è diventata una condizione strutturale, rendendo le difficoltà occupazionali trasversali a vari gruppi sociali.

Cosa si intende per 'sanità low cost' e perché ha successo in Italia?

La 'sanità low cost' si riferisce a fornitori che offrono prestazioni sanitarie a costi molto contenuti, spesso senza convenzioni con il SSN. Ha successo in Italia perché molte prestazioni (come visite odontoiatriche o ginecologiche) sono lasciate al mercato privato e i tempi di attesa nel pubblico sono lunghi. Questo settore si sta espandendo nella sanità leggera, che richiede minore complessità e attrezzature sofisticate.

Come è finanziato il SSN italiano e quali sono le implicazioni del suo meccanismo di finanziamento sull'equità?

Il SSN è finanziato principalmente attraverso il gettito fiscale (tasse, imposte, contributi), rendendo il finanziamento equo poiché le spese sono distribuite in proporzione alla capacità di pagare dei cittadini. Tuttavia, l'equità è ridotta dai ticket a carico dei pazienti e dall'alta spesa privata out-of-pocket, che non crea effetti redistributivi. Questo permette ai più ricchi di accedere a standard superiori.

Cosa misura l'indicatore 'amenable mortality' e come si posiziona l'Italia?

L'indicatore 'amenable mortality' misura i decessi che potrebbero essere evitati con un'assistenza sanitaria veloce e appropriata. L'Italia si colloca al 5° posto tra i 28 paesi dell'UE per questo indicatore. Tale posizione sottolinea l'efficacia del Sistema Sanitario Nazionale nel prevenire morti premature grazie a interventi medici tempestivi e di alta qualità, riflettendo una buona performance nella cura delle malattie.

Quali sono i due sistemi di gestione delle risorse per il finanziamento contributivo delle pensioni?

I due sistemi sono: il sistema a capitalizzazione, dove i contributi versati sono accumulati in conti individuali, investiti e rivalutati, per poi essere convertiti in rendita al momento del pensionamento. Il sistema a ripartizione, invece, prevede che i contributi versati dai lavoratori in un dato periodo siano immediatamente utilizzati per pagare le prestazioni ai pensionati attuali. L'Italia adotta prevalentemente il sistema a ripartizione.

In che modo il mercato globale e la globalizzazione influenzano la sostenibilità finanziaria dei sistemi di protezione sociale?

Il mercato globale e la globalizzazione mettono in discussione la sostenibilità finanziaria dei sistemi di protezione sociale. Le risorse generate dai profitti delle imprese rischiano di sfuggire alla fiscalità pubblica a causa della frammentazione dei processi produttivi transnazionali. Questo crea una crisi nell'equilibrio tra entrate fiscali e spesa pubblica destinata alle politiche sociali, rendendo più difficile il finanziamento del welfare.

Cosa indica il Patto per la Salute 2010-12 riguardo alla ripartizione della spesa tra i diversi tipi di assistenza?

Il Patto per la Salute 2010-12 indicava una ripartizione specifica della spesa: il 5% destinato all'assistenza collettiva, il 51% all'assistenza territoriale e il 44% all'assistenza ospedaliera. Questa distribuzione rifletteva l'idea di potenziare l'assistenza sul territorio e le strutture alternative agli ospedali, cercando di bilanciare meglio l'offerta di servizi sanitari per rispondere alle esigenze della popolazione.

In che modo l'invecchiamento della popolazione influenza le condizioni di salute degli italiani e il sistema sanitario?

L'invecchiamento della popolazione aumenta la proporzione di soggetti affetti da patologie croniche e comorbidità, portando a un incremento della domanda di cure. Questo fenomeno grava sul sistema sanitario e di sicurezza sociale, poiché comporta un aumento del numero assoluto di anni vissuti con disabilità, con implicazioni economiche e di sostenibilità significative per l'intero sistema.

Qual è la definizione di pensione e quali rischi copre?

La pensione è una prestazione pecuniaria vitalizia prevista a fronte dei rischi di vecchiaia e invalidità. Copre anche il rischio di premorienza, in relazione al grado di parentela con un assicurato o pensionato defunto. Il suo scopo è garantire un reddito dopo la cessazione dell'attività lavorativa a causa dell'età o di una condizione invalidante, oppure ai familiari superstiti.

Come viene determinato il Fondo Sanitario Nazionale e da quali fonti è alimentato?

Il Fondo Sanitario Nazionale dovrebbe essere calcolato in proporzione ai LEA, con il governo centrale che fornisce le risorse alle regioni. Negli ultimi decenni, il riferimento è stata la spesa precedente con piccoli aumenti. È alimentato da diverse fonti, tra cui IRAP, IRPEF, compartecipazione IVA, accise benzina, ticket e ricavi intramoenia, creando un flusso finanziario composito.

Quali sono i tre requisiti ('Le tre A') che le strutture sanitarie e sociosanitarie private devono dimostrare per operare per conto del servizio pubblico?

Per operare per conto del servizio pubblico, le strutture private devono dimostrare: l'Autorizzazione ad operare (rilasciata per requisiti minimi strutturali, tecnologici, organizzativi); l'Accreditamento (verifica di standard di qualità superiori a quelli per l'autorizzazione); e l'Accordo contrattuale (facoltà di erogare servizi per il SSN con rimborsi, specificando tipologia, qualità e tetto massimo di prestazioni).

Cosa si intende per 'indice di dipendenza della popolazione anziana' e quali sono le sue implicazioni?

L'indice di dipendenza della popolazione anziana è il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione in età lavorativa. L'aumento di questo indice, dovuto all'allungamento della speranza di vita e alla riduzione della natalità, crea un disequilibrio generazionale. Le implicazioni riguardano la sostenibilità dei meccanismi redistributivi dei sistemi pensionistici e un maggiore impatto sui servizi sanitari e sociali a causa del crescente numero di ultra sessantenni.

Quali sono le regioni italiane più aperte al coinvolgimento dei fornitori privati e quali meno?

Le regioni più aperte al coinvolgimento dei fornitori privati sono Lombardia e Lazio, che esternalizzano circa il 40% della spesa sanitaria regionale. Anche Sicilia, Puglia, Molise e Campania mostrano un coinvolgimento elevato. Al contrario, Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Umbria e Toscana destinano meno del 26% della spesa sanitaria regionale a fornitori privati.

Quali sono le due scuole di pensiero principali riguardo la sostenibilità futura del SSN?

Le due scuole di pensiero sono: la prima teme una progressiva privatizzazione e difende l'approccio universalistico, considerandone l'abbandono un errore. La seconda, invece, ritiene che l'attuale modello del SSN non sia più sostenibile e suggerisce soluzioni alternative, soprattutto a livello finanziario, come le mutue integrative, per affrontare i limiti già evidenti del sistema.

Qual è la differenza tra pensione indiretta e pensione di reversibilità?

La pensione indiretta è il diritto del coniuge a una parte della pensione se l'assicurato muore prima di ritirarsi dal lavoro, avendo maturato i requisiti. La pensione di reversibilità, invece, spetta ai familiari superstiti (coniuge, figli) se il decesso dell'assicurato avviene dopo il pensionamento. Entrambe sono legate al rischio di premorienza, ma in fasi diverse della carriera lavorativa.

Quali sono le conseguenze della Riforma del Titolo V della Costituzione (2001) sulla gestione del sistema sanitario?

La Riforma del Titolo V della Costituzione (2001) ha affidato alle amministrazioni regionali l'organizzazione e la gestione del proprio sistema sanitario. Ciò ha portato a conseguenze drammatiche in alcune regioni gestite in modo inefficace e inefficiente. Questo decentramento ha accentuato le disparità territoriali nell'erogazione dei servizi e nella qualità delle cure tra Nord e Sud Italia.

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