Ovido
Idioma
  • Inglés
  • Español
  • Francés
  • Portuguesa
  • Alemán
  • Italiana
  • Holandés
  • Sueco
Texto
  • Mayúsculas

Usuario

  • Iniciar sesión
  • Crear cuenta
  • Actualizar a Premium
Ovido
  • Inicio
  • Iniciar sesión
  • Crear cuenta

PRINCIPI

Nel contesto delle professioni, quali sono i tre tipi di "saperi" che permettono di acquisire professionalità e agire con conoscenza pertinente?

I saperi che permettono di acquisire professionalità e agire con conoscenza pertinente sono il "sapere" (conoscenza teorica), il "saper fare" (capacità pratica di applicare le conoscenze) e il "saper essere" (capacità di relazionarsi e di affrontare i problemi umani nella loro interezza).

Quali sono alcuni degli attributi fondamentali che definiscono una professione, oltre al corpo di conoscenze specifiche e alla formazione regolata?

Oltre a un corpo definito di conoscenze di natura scientifica e tecnica specifica e a una formazione specifica e regolata, gli attributi includono il riconoscimento dell'utilità sociale, la legittimazione giuridica, l'identificazione di uno status/ruolo, la responsabilità personale, l'autonomia professionale, la discrezionalità e l'ambito riservato di attività.

Da quali radici filosofiche e culturali traggono origine i valori fondanti del servizio sociale in Italia?

Le radici filosofiche e culturali dei valori fondanti del servizio sociale sono rintracciabili nei valori egualitari delle rivoluzioni francese e americana del Settecento, nei movimenti filantropici ottocenteschi e, in Italia, nel personalismo comunitario o nell'umanesimo integrale, con figure come Guido Calogero e Jean Cattaui de Menasce.

Qual è l'etimologia e il significato originario del termine "etica" secondo l'Enciclopedia Treccani?

Il termine "etica" deriva dal greco "ἔθος", che indica l'insieme di costumi, usi e abitudini, la virtù e il luogo del pensiero, ed è stato introdotto da Aristotele per descrivere le sue trattazioni filosofiche della pratica, ovvero la dottrina che prescrive come l'uomo dovrebbe comportarsi e lo studio dei costumi.

Qual è la natura dei "diritti sociali" nel contesto del servizio sociale e a cosa danno accesso?

I diritti sociali danno la possibilità di accedere ai beni essenziali della vita; essi rientrano nei diritti inviolabili dell'uomo e possono essere interpretati sia come garanzia e tutela per ogni persona, sia come strumenti delle istituzioni per una equa ripartizione delle risorse e degli oneri sociali.

In che modo la valorizzazione e promozione delle risorse e capacità si lega all'intento educativo del servizio sociale?

Il principio di mettere le persone nelle condizioni di "aiutarsi da sé" presuppone la fede nella capacità di cambiare e si concretizza in un intento educativo che mira alla scoperta e alla messa in moto delle risorse e delle energie individuali, trasmettendo alla persona consapevolezza e fiducia nelle proprie potenzialità.

Nel contesto del servizio sociale, cosa si intende per "integrità" e "globalità" della persona e come si promuovono?

"Integrità" si riferisce alla presenza e consistenza della sostanza costitutiva nella sua totalità e interezza, nonché a onestà e rettitudine; "globalità" è il complesso dei vari elementi che costituiscono un tutto, inclusi contesto di vita, relazioni e ambiente. Si promuovono rafforzando le componenti interne della persona e i legami positivi con l'ambiente, anche tramite un lavoro integrato tra professionisti.

Come si concretizza il diritto alla riservatezza nel rapporto professionale dell'assistente sociale e quali aspetti ne sono parte?

La riservatezza si concretizza non solo nel modo di rapportarsi con l'individuo, ma anche nell'allestimento di luoghi fisici e condizioni organizzative adeguate, con la consapevolezza che i dati conosciuti dall'operatore restano sempre di proprietà della persona, costituendo un dovere etico e giuridico imprescindibile.

Quali atteggiamenti e azioni implica il principio del rispetto delle persone nel servizio sociale?

Il rispetto delle persone implica apprezzamento, attenzione, considerazione, ascolto, aiuto, disponibilità, coinvolgimento, tolleranza, lealtà, competenza, impegno e una buona conoscenza della persona, mirando alla salvaguardia del diritto ad essere rispettati sia nella relazione con l'utente, sia con la comunità e le organizzazioni dei servizi.

Quali sono le due funzioni principali del diritto all'informazione nel contesto del servizio sociale?

Il diritto all'informazione ha una duplice funzione: promuovere l'autodeterminazione della persona, mettendola in condizione di scegliere per se stessa (anche attraverso il consenso informato), e favorire una partecipazione attiva della persona al processo di aiuto, responsabilizzandola e rendendola protagonista di una co-costruzione.

Perché l'accettazione e il non giudizio sono considerati fondamentali nell'incontro con la persona nel servizio sociale?

Sono fondamentali perché permettono di prendere seriamente in considerazione la persona, di comprenderne la reale situazione senza applicare schemi mentali e culturali predefiniti, e di esplorare le sue potenzialità risolutive per costruire un percorso d'aiuto efficace.

Qual è la differenza sostanziale tra "valori" e "principi" nel servizio sociale, come descritto nel testo?

I valori sono entità più astratte, criteri simbolici che orientano l'azione e ne valutano l'adeguatezza, richiedendo al soggetto di "credere, confidare, ritenere valido in sé"; i principi, invece, sono l'espressione operativa e più concreta dei valori, guide all'azione che richiedono di "rispettare, valorizzare e promuovere" quel valore.

Qual è il valore di fondo che, in estrema sintesi, guida il servizio sociale, secondo il testo?

Il valore di fondo è ritenere l'uomo un valore intrinseco, dotato di infinite potenzialità, capace di apprendere e modificarsi continuamente, libero nelle proprie azioni pur consapevole dei condizionamenti ambientali, sui quali può agire.

Quali sono alcuni dei valori istituzionali che hanno sostenuto la nascita dei servizi in Italia, con particolare riferimento alla sussidiarietà?

I valori includono il riconoscimento ed estensione dei diritti delle persone, la promozione di uguaglianza ed equità, il riconoscimento della globalità del bisogno, il diritto di partecipazione democratica, la garanzia del bene comune e la creazione di condizioni per una sussidiarietà solidale, sia verticale che orizzontale, sancita dall'Art. 118 Cost.

Secondo Gian Battista Guizzetti, quale distinzione fondamentale sussiste tra Etica e Teologia morale?

L'Etica o filosofia morale è la scienza che ambisce a risolvere il problema morale tramite la ragione, insegnando l'uso della libertà su base razionale, implicando che la moralità sia fondata sulla libertà stessa, mentre la Teologia morale si avvale principalmente della rivelazione.

Qual è il valore giuridico della deontologia professionale e cosa consente in caso di mancato rispetto delle sue regole?

La deontologia professionale ha valore giuridico, nel senso che le sue regole sono vincolanti per i professionisti cui si riferisce ("legge domestica"), e consente l'esercizio della potestà disciplinare nel caso di un mancato rispetto delle stesse, configurando una "responsabilità negativa".

Qual è la finalità principale del "welfare generativo" e in quali "5 R" si sintetizza il suo cambio di paradigma?

La finalità principale del welfare generativo è tutelare i diritti della persona producendo valore non solo per i destinatari dell'attività ma anche per la persona stessa, e si sintetizza nelle "5 R": Raccogliere, Redistribuire, Rendere, Rigenerare e Responsabilizzare, indicando che il solo dare non è sufficiente ma occorre trasformare i consumi in investimenti.

In quali due direzioni principali si manifesta un "gesto responsabile" secondo il testo?

Un gesto responsabile si manifesta nella direzione dell'autoresponsabilità, che riguarda la capacità di rendere conto a se stessi, e nella direzione dell'eteroresponsabilità, che implica il rispondere a qualcuno di qualcosa, sottolineando la dimensione relazionale della responsabilità.

Quali sono i motivi della centralità del concetto di valore nella professione di assistente sociale?

La centralità deriva dalla pregnanza etica delle professioni d'aiuto, che strutturano sistemi valoriali e codici deontologici, e dal fatto che il servizio sociale è nato da una matrice volontaristica e valoriale, professionalizzandosi poi per tradurre efficacemente tali valori in pratiche operative.

Perché il diritto all'autodeterminazione è considerato un principio fondamentale e un obiettivo per il servizio sociale?

È fondamentale perché regola le modalità d'intervento, configurandosi come la possibilità per la persona di scegliere liberamente come affrontare le diverse situazioni dell'esistenza, e come obiettivo da raggiungere, sebbene possa generare dilemmi etici che richiedono all'operatore di aiutare la persona a maturare consapevolezza e senso di responsabilità.

Quale ruolo ha assunto l'etica della responsabilità nel servizio sociale nel secolo scorso?

L'etica della responsabilità è diventata un tema centrale, storicizzandosi dopo gli orrori del XX secolo, le trasformazioni sociali e i progressi scientifici, ed estendendosi a considerare diverse discipline, influenzando lo sviluppo delle etiche applicate, talvolta apparendo intercambiabile con il termine moralità.

Alla fine del secolo scorso, come si posizionarono gli studiosi nel dibattito sul rapporto tra etica e morale?

Alcuni studiosi sostenevano la sinonimia dei due termini (pur senza identità), mentre altri, come Hegel, Ricoeur e Kant, ne esaltavano la diversità, definendo la morale come contrasto tra essere e dover essere o imperativo categorico, e l'etica come coincidenza tra essere e dover essere o aspirazione a una vita buona.

Qual è la caratteristica distintiva del principio di personalizzazione, rispetto a individualizzazione e particolarizzazione?

La personalizzazione aggiunge al destinatario degli interventi la caratteristica di essere un soggetto attivo, contrapponendosi alla visione che lo considera un semplice oggetto degli interventi, e mette in guardia dal rischio di azioni troppo invasive sulla vita delle persone, promuovendo un personalismo comunitario che superi l'individualismo.

Secondo Frederic G. Reamer, qual era l'enfasi del servizio sociale nel "Periodo dei valori", situato tra gli anni '40 e '60?

Nel "Periodo dei valori" (anni '40-'60), l'attenzione era principalmente rivolta ai valori e all'etica dei professionisti, culminando negli anni Sessanta con la redazione del primo Codice deontologico.

Quali sono i quattro concetti principali ai quali si associa la responsabilità nel contesto etico-deontologico del servizio sociale?

La responsabilità si associa alla coscienza della natura degli atti e delle scelte, alla coscienza delle loro conseguenze morali e giuridiche per sé e per gli altri, alla coscienza che le conseguenze sono fissate da leggi morali o giuridiche della comunità e alla consapevolezza di sé e del giudizio altrui sulle proprie azioni.

Cuestionario
Flächeninhaltsformen
spanska glosor 3a
Gleitkommadarstellung
Det jag har svårt för
Juridik arbetsrätt
Första världskriget
mag tarm
judendomen
judendomen
Verdauungssystem
Hälso o sjukvård 2
Au restaurant
anglaid
cranium ben
Dates de la guerre de la conquête et de la guerre de Sept Ans
tü eng
Educi
juridik kap 5
juridik kkap 6
Mme GALVEZ PHYSIOLOGIE
0. AP1
Software Engineering One (Part 2)
BIO2533 lecture 1.2
ekologi
Software Engineering One (Part 1)
2. MAMMELLA
databanken
completo
CNA
elementi base
läxa 21jan
Artikel
Englisch Article
Mme CHAUDEY PSYCHOLOGIE
juridik test
del 2, ordapråk
ögats delar
Mme JACQUES PSYCHOLOGIE
ordspråk 20jan
Legno 3
legno 2
frans p149-150 mission 1
juridikprov
Legno Umidita
Animal and human genomics and genetic diseases
riktningar
Cognitive Psychology
some math
chapter 4 math
kyla