TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), ASO (Accertamento Sanitario Obbligatorio) e l'articolo 403 del codice civile per minori in pericolo.
La distribuzione delle risorse e la volontà delle persone.
Implicano un rapporto basato sulla dignità e integrità della persona, accoglienza e comprensione senza giudizi personali, e la capacità di riconoscere i propri giudizi per evitarne l'operatività.
Promuovere il cambiamento sociale, lo sviluppo, la coesione, l'emancipazione sociale e la liberazione delle persone.
Laurea in servizio sociale, superamento dell'esame di stato e iscrizione all'albo professionale.
Rischio di grave danno alla persona o a terzi, richiesta scritta e motivata dei legali rappresentanti di minore/incapace, formale espressione di volontà dell'interessato, rischio grave per l'incolumità dell'assistente sociale e diritto di difesa in procedimenti giudiziari/disciplinari.
Teorie del servizio sociale, scienze sociali, umanistiche e saperi indigeni.
Problematiche relazionali disfunzionali all'interno della famiglia, problematiche evolutive o fasi di crisi connesse ai cambiamenti familiari e passaggi come l'adolescenza.
Implica la capacità di assumere decisioni su come lavorare, basate su conoscenze teoriche e nel rispetto delle norme, in contesti ampi caratterizzati da disagio e bisogno.
Un Decreto che ha previsto la chiusura dei corsi professionali e l'attivazione di corsi di laurea in servizio sociale.
Creare i raccordi necessari fra bisogni e risorse; aiutare le persone a sviluppare la propria capacità di affrontare i problemi; aiutare la collettività a individuare i bisogni e attivare reti di solidarietà.
Abilità superiore, autorità professionale, sanzione della comunità, un codice di regole etiche e l'appartenenza ad associazioni di categoria.
Con un approccio trifocale che coinvolge persone, comunità e organizzazione.
Considerazione e fiducia nella dignità di ogni essere umano, credere nell'integrità di ogni essere umano e considerare che l'essere umano è dotato di infinite potenzialità.
Rispetto e promozione dell'autodeterminazione, che implica non sostituirsi alle persone nelle loro scelte, e rispetto e promozione del diritto alla riservatezza, che garantisce il segreto professionale.
Il primo livello riguarda l'interpretazione dei valori, il secondo i sistemi di regole che ne derivano (morali e giuridiche), e il terzo le modalità per rendere operanti tali regole in atteggiamenti e comportamenti.
Identificare le questioni etiche che confliggono.
Il bisogno è una mancanza, la domanda è ciò che si auspica o desidera, e il problema è una situazione negativa attuale che richiede di essere fronteggiata.
Rapporto diretto con le persone, promozione e organizzazione di servizi, ricerca, studio e documentazione.
Giustizia sociale, promozione dei diritti umani, responsabilità collettiva e rispetto delle diversità.
Comprende sia lo spazio fisico e geomorfologico che quello culturale, ed è importante conoscerlo perché può condizionare la dimensione culturale e l'accesso ai servizi.
Attività con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, compiti di gestione e organizzazione, attività di informazione e promozione dei diritti delle persone, attività didattico-formativa e raccolta di dati sociali.
Il rispetto all'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e abilità professionali e il rispetto delle modalità di chiusura del processo di aiuto.
È diviso in Sezione A per l'assistente sociale specialista (laurea magistrale) e Sezione B per l'assistente sociale (laurea triennale).
L'etica è la branca della filosofia che studia il senso del vivere e le scelte di bene o male; la deontologia è la dottrina che tratta dei doveri da compiere da parte di una determinata categoria professionale, basandosi sull'etica.
